Sangue dolce e zanzare: è davvero colpa del tuo sangue? Sfatiamo il mito

Con l'arrivo dell'estate torna anche uno dei dubbi più comuni: perché alcune persone vengono punte dalle zanzare molto più di altre? La risposta che sentiamo più spesso è: "Hai il sangue dolce!". In realtà, si tratta di un falso mito. Scopriamo insieme quali sono i veri motivi che attirano le zanzare e come puoi proteggerti in modo naturale.

7/21/20264 min read

Sangue dolce e zanzare: è davvero colpa del tuo sangue? Sfatiamo il mito

Con l’arrivo dell’estate torna uno dei dubbi più frequenti: perché alcune persone sembrano essere vere e proprie “calamite” per le zanzare, mentre altre vengono punte molto meno?

La risposta che spesso sentiamo è: “Hai il sangue dolce!”. In realtà, questa espressione appartiene più alla tradizione popolare che alla scienza. Non esistono infatti prove scientifiche che dimostrino che le zanzare siano attratte da un particolare tipo di sangue più “dolce” rispetto ad altri.

Le zanzare non scelgono le loro vittime perché conoscono il sapore del sangue prima della puntura. La loro capacità di individuare una persona dipende invece da una serie di segnali chimici e fisici che il nostro corpo emette naturalmente.

Il mito del “sangue dolce”: cosa dice la scienza

Quando una zanzara punge una persona, non è alla ricerca di zuccheri o di un sangue con caratteristiche particolari. Le femmine delle zanzare, infatti, necessitano di un pasto di sangue principalmente per completare lo sviluppo delle uova.

Prima di arrivare alla pelle, questi insetti utilizzano diversi sistemi sensoriali per individuare una possibile fonte di nutrimento. Attraverso recettori specializzati sono in grado di percepire sostanze presenti nell’ambiente e riconoscere la presenza di un essere umano anche a distanza.

La scelta della “vittima” dipende quindi da una combinazione di fattori legati al nostro metabolismo, alla temperatura corporea e alla composizione chimica degli odori prodotti dalla pelle.

Perché alcune persone vengono punte più di altre?

La diversa attrattività nei confronti delle zanzare è un fenomeno reale e studiato dalla ricerca scientifica. Alcune persone possono ricevere più punture perché producono segnali che risultano più facilmente individuabili dagli insetti.

L’anidride carbonica che espiriamo

Uno dei principali fattori di attrazione è l’anidride carbonica (CO₂) emessa durante la respirazione.

Le zanzare possiedono organi sensoriali capaci di rilevare variazioni della concentrazione di CO₂ nell’aria. Questo permette loro di individuare la presenza di un essere vivente nelle vicinanze.

Persone con una maggiore produzione di anidride carbonica, come adulti rispetto ai bambini o persone impegnate in attività fisica, possono risultare più facilmente individuabili.

Il calore corporeo

Le zanzare sono sensibili anche alla temperatura.

Il nostro corpo emette continuamente calore e alcune zone, come viso, mani e collo, possono essere particolarmente facili da individuare. L’attività fisica, l’aumento della temperatura corporea o la permanenza in ambienti caldi possono rendere una persona più visibile agli insetti.

L’odore naturale della pelle

Ogni individuo possiede un odore corporeo unico, determinato da diversi elementi:

  • composizione del sudore;

  • presenza e attività dei batteri presenti sulla pelle;

  • sostanze prodotte naturalmente dall’organismo.

La pelle ospita infatti un insieme di microrganismi chiamato microbiota cutaneo. Questi batteri trasformano alcune sostanze presenti nel sudore producendo composti volatili responsabili dell’odore personale. Alcuni di questi possono risultare più attrattivi per determinate specie di zanzare.

Sudorazione e attività fisica

Durante lo sport o dopo un’attività intensa aumenta la produzione di sudore e cambiano alcuni parametri chimici della pelle.

Sostanze come acido lattico, ammoniaca e altri composti presenti nel sudore possono contribuire ad attirare le zanzare, soprattutto nelle ore serali quando molte specie sono maggiormente attive.

Gravidanza e caratteristiche individuali

Alcuni studi hanno evidenziato che anche condizioni particolari possono influenzare il rischio di punture.

Durante la gravidanza, ad esempio, il corpo produce una maggiore quantità di anidride carbonica e può avere una temperatura corporea leggermente superiore: due elementi che possono aumentare l’attrattività verso le zanzare.

Anche corporatura, metabolismo e genetica possono avere un ruolo nella predisposizione individuale.

Per questo motivo è normale che, all’interno della stessa famiglia o dello stesso gruppo di amici, alcune persone vengano punte molto più frequentemente di altre.

Come proteggersi dalle zanzare in modo naturale

Esistono alcune sostanze di origine naturale che possono contribuire a ridurre la presenza delle zanzare grazie al loro profumo intenso, che interferisce con la capacità degli insetti di individuare gli odori umani.

Citronella

La citronella è uno dei rimedi naturali più conosciuti.

Il suo aroma contiene composti volatili, come il citronellale e il geraniolo, che possono contribuire a mascherare gli odori corporei percepiti dalle zanzare, rendendo più difficile l’individuazione della persona.

Lavanda

La lavanda è apprezzata per il suo profumo rilassante e viene utilizzata anche come supporto naturale contro diversi insetti.

Alcuni componenti aromatici dell’olio essenziale di lavanda possono avere un effetto repellente, soprattutto se utilizzati correttamente.

Eucalipto citrato

L’eucalipto citrato, in particolare il composto chiamato PMD (p-mentano-3,8-diolo), è tra gli ingredienti naturali maggiormente studiati per l’azione repellente contro le zanzare.

La sua efficacia dipende dalla concentrazione del prodotto e dalla corretta applicazione.

È importante ricordare che gli oli essenziali non devono essere utilizzati sulla pelle senza le dovute precauzioni. Alcuni prodotti possono essere irritanti o non adatti a bambini piccoli, donne in gravidanza o persone con pelle sensibile. In caso di dubbi è sempre consigliabile chiedere consiglio a un professionista.

Altri consigli pratici per ridurre le punture

Oltre ai repellenti, alcune semplici abitudini possono aiutare a limitare il contatto con le zanzare:

  • utilizzare abiti chiari e leggeri, perché alcuni insetti sono maggiormente attratti dai colori scuri;

  • evitare accumuli di acqua stagnante in giardino, balconi o terrazzi, perché rappresentano luoghi ideali per la deposizione delle uova;

  • installare zanzariere alle finestre;

  • evitare, quando possibile, le ore di maggiore attività delle zanzare, soprattutto al tramonto e nelle ore serali;

  • utilizzare prodotti repellenti specifici scegliendo quello più adatto alla propria pelle e alle proprie esigenze.

Il consiglio della Parafarmacia Bruno

Ogni persona ha caratteristiche ed esigenze diverse. Bambini, donne in gravidanza, persone con pelle sensibile o chi trascorre molto tempo all’aperto possono avere bisogno di prodotti differenti e specifici.

Presso Parafarmacia Bruno puoi trovare supporto nella scelta della soluzione più adatta, dai repellenti con ingredienti naturali ai prodotti specifici per proteggere tutta la famiglia durante la stagione estiva.

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